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Terapia in utero
Questa linea di ricerca per la guarigione dalle emoglobinopatie, diretta dalle dottoresse Maria Concetta Renda e Gianfranca Damiani, riguarda la possibilità di effettuare un trapianto di cellule staminali ematopoietiche nel feto con diagnosi di omozigosi per emoglobinopatie o talassemie.
L'attecchimento del trapianto durante la vita intrauterina consentirebbe al bambino di guarire ancor prima di nascere.
Sino ad oggi i tentativi di trapianto in utero di cellule staminali ematopoietiche per talassemie e emoglobinopatie hanno dato esito negativo. L'Unità di Ricerca Piera Cutino, in collaborazione con il Servizio di Diagnosi Prenatale, l'Istituto di Patologia Generale ed il Karolinska Instisutet di Stoccolma, ha effettuato diverse procedure di trapianto in utero, ma in nessun caso si è avuto un attecchimento stabile delle cellule trapiantate. Le cause del mancato attecchimento potrebbero essere molteplici, non ultima quella legata alla maturazione immunitaria del feto al momento del trapianto.
Attualmente l'Unità di Ricerca, con il supporto dall'Associazione per la Ricerca Piera Cutino, porta avanti un nuovo progetto basato su un protocollo clinico sperimentale che prevede anche l'impiego di fonti alternative di cellule staminali ematopoietiche.
Per la realizzazione di questo progetto, l'Unità di Ricerca Piera Cutino si avvale della collaborazione dell'Istituto di Patologia generale dell'Università di Palermo, della Divisione di Ematologia I e del Servizio di Medicina Trasfusionale dell'Azienda Ospedaliera Vincenzo Cervello e della Banca Regionale per la raccolta del Sangue di Sciacca.
Leggi l’articolo della dott.ssa Renda
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